Enna

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ORGANO DEL DUOMO DI ENNA
L’organo, costruito tra il 1862 e il 1864 dai fratelli Platania Gioffré di Acireale, presenta un’unica tastiera a finestra di 61 tasti (Do 1 – Do 6) con prima ottava cromatica, la pedaliera anch’essa cromatica ha la foggia alla lombarda a leggìo con 12 note (Do 1 – Si 1).
I registri sono comandati da 23 manette lignee ad incastro laterale, disposte in due colonne a destra della tastiera:

Colonna interna

Campanelli
Quinta di 2’
Ottava e Terza
Clarino
Voce Corale
Viola bassi
Flauto boscarino
Ottavino
Cornamusa

Colonna esterna

Principale dolce
Principale Bassi
Principale soprani
Flauto dolce
Voce Umana
Flebile
Ottava bassi
Ottava soprani
XV
XIX
XXII
XXVI
XXIX

Lateralmente in basso, a destra della pedaliera, fuoriescono due pedaloni per il Tiraripieno e combinazione del tipo “alla lombarda”; vi sono pure quattro pedaletti metallici per il richiamo di accessori. Il somiere maestro è del tipo a vento, a borsini e ventilabrini con 22 pettini.
Tanti elementi costruttivi richiamano ai recenti ritrovati tecnici sperimentati in Lombardia che gli organari Platania avranno conosciuto indipendentemente dalle vicende politiche italiane. Emerge chiaramente, tuttavia, che l’organaria lombarda nella metà dell’ottocento assume un ruolo primaziale che troverà ancor più facile diffusione anche nel sud d’Italia dopo il 1861.
L’organo è stato restaurato dalla Ditta A. & A. Bovelacci con il contributo dell’Assessorato BBCC della Regione Siciliana.

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“Suonata per l’Epistola”
Giovanni Quirici
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“Versetto”
Giovanni Quirici
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“Ripieno”
Giovanni Quirici
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“Pastorale improvvisata nello stile classico”
Diego Cannizzaro